2. Nel frattempo ci sono differenti approcci allo Shiatsu e molte scuole richiedono una metodologia di tipo occidentale che sia in stretta relazione con la medicina occidentale. Come vede Lei questo sviluppo?

 

Penso sia chiaro a tutti che la medicina orientale è una medicina basata sui meridiani e i meridiani sono un flusso del Ki. Questo significa che il guaritore orientale deve trattare il Ki (meridiano). Se la medicina occidentale riconoscesse i meridiani e come trattare il Ki, avrebbe senso studiare l’approccio medico occidentale. La domanda è la medicina occidentale comprende il  Ki e i meridiani?

Studiare la medicina occidentale significa analizzare il corpo come frammentato e diviso in due parti : il cuore (mente) e la materia. Certamente il buon senso di quest’epoca ci fa capire che abbiamo bisogno di questi due aspetti,. È diffusa anche l’idea che tutti i concetti della medicina orientale, come Kyo, Jitsu, etc… provengano dalla filosofia orientale. La medicina orientale si basa sulla filosofia orientale. In Occidente, la filosofia è il mezzo per comprendere le verità (il mondo) attraverso il pensiero. Nella filosofia orientale una persona percepisce la vera realtà del mondo con l’esperienza del cuore e del corpo. Per questo motivo i filosofi Tao praticano anche le arti curative.

Il concetto base della filosofia orientale e della medicina è l’unità di Soggetto e Oggetto. Come si può ignorare il concetto fondamentale della medicina orientale che è proprio l’unione del soggetto e dell’oggetto? Seguire il pensiero della medicina occidentale significa accettare questo dualismo.
La psicologia della Gestalt (gestaltismo) dimostra che osservando lo sfondo si fallisce nel riconoscimento della forma principale. Quando riconosci il mondo basandoti sul dualismo, non lo puoi riconoscere come un tutt’uno tra soggetto e oggetto, ciò che noi chiamiamo Ki. La verità è che un meridiano può solo essere riconosciuto nel mondo del Ki, il mondo dell’unità del soggetto e oggetto. Studiare la medicina occidentale è come studiare la grandezza di una mela, quando abbiamo bisogno di conoscerne  il sapore.

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