- 2009/3/8 日曜日 0:22
- Articolo
Tao Shiatsu > Articolo >
scritto da Ryokyu Endo
Introduzione All’Articolo
Quest’articolo originariamente pubblicato nel giugno 2001 fu inserito nel libro “Kyo-Jitsu” Edizione Vitalis. Nel 2003 venne inoltre pubblicato da periodici tedeschi, italiani e nord americani sullo Shiatsu.
Recentemente ho riletto il titolo e ho pensato: un titolo proprio simbolico! Questo sentimento è emerso dall’utilizzo che quotidianamente in Giappone facciamo della parola kyo jitsu, intendendo letteralmente “ bugie e verità” E la ragione per la quale mi sono sentito così è perché per la maggior parte dell’articolo sono lo scrittore fantasma. Non mi sono preso alcun merito e ho persino cambiato le frasi con la pretesa che non sembrasse scritto da me, ma da qualcun altro al fine di presentarlo come un insegnante di Tao Shiatsu.
Quando ho riletto l’articolo ho sentito una forte necessità di cambiare alcune parti e riscriverle. Se l’articolo non fosse stato scritto da me non avrei avuto nessun diritto di cambiarlo, proprio perché credo che cambiare lo scritto di qualcun altro non sia corretto. Ma in realtà questo è stato il mio primo articolo scritto tanti anni fa in inglese e siccome non avevo idea di come poterlo utilizzare in Giappone ne sono diventato lo scrittore fantasma Ora è arrivato il momento di ammettere che quell’articolo è stato scritto da me e cambiare le parti che sento di cambiare.
STUDIARE LA TRADIZIONE ORIENTALE
Siamo persone cresciute in un’epoca moderna con un’educazione di tipo occidentale. Ora essendo interessate alla cultura orientale abbiamo innanzitutto bisogno di capire che gli studi della filosofia orientale e le arti curative sviluppatesi dal pensiero orientale richiedono da parte nostra un cambiamento di percezione. Fino a che la nostra percezione delle cose si basa su criteri a cui siamo abituati, tenderemo a girare le cose secondo ciò che ci conviene, nel modo in cui siamo abituati a pensare e ad agire. Studiamo con sistemi scolastici occidentali (lo stesso vale per il Giappone dal periodo Meiji) seguendo programmi ed esami di stampo occidentale. Le nostre vite sono differenti dalla vita dell’oriente tradizionale e anche il nostro modo di vedere le cose è diverso. Perciò è molto importante che non si cerchi di adattare queste arti curative a noi stessi. Se abbiamo scelto di trattare le persone utilizzando un metodo che ha origine nello spirito tradizionale orientale, dobbiamo esaminare attentamente la filosofia e la vita da cui prende origine. Ogni volta che sostengo questo nei miei interventi sento immediatamente la resistenza degli ascoltatori. Alcuni di loro addirittura criticano lo stile di vita giapponese nell’ultimo secolo o i giapponesi e gli orientali in generale.
Criticare e giudicare l’Oriente o l’Occidente non è di mia competenza, ne è il mio ruolo, ma devo enfatizzare e reiterare l’importanza di un apprendimento profondo del metodo e del trattamento che andiamo ad utilizzare e le fonti filosofiche e pratiche da cui scaturisce. Questa è una condizione fondamentale. Se si comprende questo il nostro accesso al mondo del ki e dei meridiani sarà più facile e senza problemi.
In quest’articolo cercherò di descrivere alcuni principi vitali per la comprensione e l’applicazione della terapia Tao Shiatsu, l’origine della quale è da localizzarsi in Giappone.
“KYO È IL TUTTO E JITSU È UNA PARTE” (DALLA LEZIONE DEL MAESTRO MASUNAGA)
I concetti di Kyo e Jitsu, alla base della medicina orientale, potrebbero apparire poco chiari o confusi per i terapeuti occidentali. Questa confusione ha origine da un errore di base nella comprensione di questi concetti, un errore che conduce a fraintendimenti ulteriori, in particolar modo nella diagnosi kyo ? jitsu. L’intento di quest’articolo è di chiarire ancora una volta i termini kyo e jitsu, e di dimostrare quindi che il meridiano kyo non può essere diagnosticato e localizzato consciamente dalla mente.
Noi abbiamo appreso da Shizuto Masunaga che “ il kyo è il tutto e jitsu è la parte”. Kyo è yin e jitsu yang. Queste parole non sono scritte in nessuno dei libri del Maestro Masunaga. Ho sentito queste parole durante le lezioni di sensei Masunaga nelle classi di Tokyo.
Ho seguito queste parole e le ho descritte nel mio primo libro Tao Shiatsu ” Yang (jitsu) è ciò che percepiamo consciamente, e kyo (yin) è ciò che non si può percepire consciamente”. Al fine di rendere tutto questo più chiaro ho aggiunto quanto segue nel mio secondo libro (in giapponese) :
- Un ottimo esempio al riguardo può essere l’osservazione del ritratto delle persone. Una persona può essere percepita e identificata dalla parte cosciente della mente-yang, mentre il suo background è identificato e percepito come yin. Questa identificazione del background ha luogo nell’inconscio. Cos’è la coscienza? Una delle prime funzioni della coscienza è quella di distinguere tra il “sé” e gli “altri”. Per quanto riguarda il terapeuta ed il paziente, la parte conscia della mente è quella che ci permette di separare noi stessi, i terapeuti, dai pazienti.
( “Iyashi no Shiatsu Ho” scritto da Ryokyu Endo. Pubblicato da Kodansha 2000)
L’AFFERMAZIONE DEL BUDDISMO “ LA SAGGEZZA DEL NON DIVISIBILE” È PARAGONABILE A CIÒ CHE VENNE DETTO DA GESÙ” AMA GLI ALTRI COME TE STESSO”
Ora torniamo al nostro argomento. Se il kyo (yin) non può essere identificato dal lato conscio della nostra mente, come possiamo diagnosticare il kyo nel paziente ?
Quando una persona con una mentalità moderna pensa ai termini kyo-jitsu o yin-yang, li potrebbe interpretare come concetti opposti, come ad esempio yin è negativo e yang è positivo, kyo è meno e jitsu è più, kyo è morbido e jitsu è duro. Molti libri tentano di riassumer il principio di yin e yang in questa maniera. Ad ogni modo questa è una classificazione che divide e separa, un fatto molto comune nell’occidente dell’era moderna, si parlava di dualismo già ai tempi di Cartesio. Se interpretiamo il concetto di yin e yang come una dicotomia, falliamo nel comprendere la medicina orientale.
Tutto questo non è colpa nostra: riusciamo a comprendere ed interpretare le cose con gli strumenti che abbiamo a disposizione. L’approccio scientifico occidentale si basa su questo tipo di pensiero. Perciò è importante capire il gap (differenza) che c’è tra un pensiero reale del kyo-jitsu ed un’interpretazione di tipo dualistico.
Il Maestro Masunaga spiegò nelle sue lezioni che kyo e jitsu sono il tutto e la parte, il conscio e l’incoscio. Il loro significato non può essere afferrato in termini di meno/più, morbido/duro, sporgente/sommerso. Questa propensione nella comprensione deriva da una tendenza a comparare e porre gli altri come oggetto. Questo genere di approccio è raccomandato dall’educazione moderna, proprio perché l’analisi delle verità del mondo è considerato come un corretto atteggiamento scientifico. Ma dall’altra parte la filosofia orientale afferma l’opposto.
Ad esempio nel Buddismo, la tendenza alla non comparazione è altresì definita ”saggezza della non comparazione” e le verità del mondo possono essere capite solamente attraverso quest’intendimento. Quando Gesù disse nella Bibbia” ama gli altri come te stesso” intendeva la medesima cosa. La condizione della non comparazione non è solamente filosofica. Come ho già detto l’unità del sé con gli altri significa proprio non vedere gli altri come oggetti. Significa realmente sentire gli altri come te stesso, essere responsabile delle vite altrui, e condividerne i problemi/felicità, come se fossero i tuoi.
Ovviamente il nostro ego non sarà contento di tutto questo, ma ha importanza? Altrimenti sarebbe impossibile effettuare una diagnosi Kyo-jitsu utilizzando un approccio comparativo, utilizzando termini come minore/maggiore, morbido/duro, sporgente/sommerso, termini di separazione della consapevolezza.
DIAGNOSI DEL KYO
Potrebbero venirci poste domande come: Quale meridiano è più kyo? Quale più jitsu? Rivelando che il criterio di colui che ci pone la domanda si basa su un punto di vista di tipo comparativo.
Cerchiamo di esaminare i concetti di kyo e jitsu e la diagnosi dei meridiani da un punto di vista orientale,partendo da uno stato d’animo Tao. La diagnosi dei meridiani si fonda su un orientamento di divisione e di ricerca? Nelle prossime righe cercherò di chiarire il significato reale di kyo e jitsu ed il reale significato di diagnosi.
Ad esempio qual è il significato dell’informazione ottenuta esercitando una pressione sull’Hara? Il kyo è veramente un meridiano morbido e profondo? Jitsu è un meridiano duro? La risposta inequivocabile è NO. Questa diagnosi scaturisce dalla sensazione del tocco. Con questa sensazione noi identifichiamo l’oggetto. Quando si effettua una pressione si percepisce morbido o duro. La percezione del tocco ci porta a prendere consapevolezza della nostra esistenza. In realtà la saggezza del non divisibile nasce da una condizione di vuoto. Ma per favore non fraintendete il significato di stato di vuoto. Non significa: nulla esiste. Nello stato profondo di meditazione che nel Buddismo viene chiamato Samadhi , sperimentiamo una sensazione di perdita della nostra esistenza che viene colmata dallo spirito dell’universo. E poi cosa succede? Si sperimenta una profonda felicità, un senso di gioia e di rilassamento accompagnato da un profondo desiderio di amore per gli altri e un cuore colmo di pace che si espande naturalmente. E quando vedrete altre persone in questo stato lo sentirete anche voi ed il meridiano Kyo di un altro si rifletterà chiaramente nel vostro cuore, come uno specchio riflette ciò che ha di fronte.
E’ veramente simbolico che Kyo originariamente significasse “Vuoto”. Come ho già detto, il vuoto è la condizione della saggezza non divisibile e quindi la ragione per cui gli antichi maestri cinesi chiamarono Kyo il Meridiano. Solamente con questa predisposizione d’animo si può riconoscere il meridiano Kyo.
COME IL SENSO DEL TATTO PUÒ DISTURBARE LA DIAGNOSI DI UN MERIDIANO
“ Per favore chiudete i vostri occhi per un momento e cercate di sentire il vostro corpo. Dopo pochi secondi sarà difficile sentire il corpo nella sua interezza” ( dal mio primo libro “Tao Shiatsu – La Medicina per la vita del 21° secolo” pubblicato nel 1995 da Japan Publication Inc.) La nostra coscienza sentirà sempre solo una parte del corpo,ma mai la sua totalità. La medicina Orientale è olistica. Questo significa che riguarda gli effetti di tutto il corpo – fisico, emozionale ed energetico ? e non solo di una parte di esso.
Lo scopo dello shiatsu non è di manipolare il corpo, l’obbiettivo è quello di rilasciare l’energia negativa che è bloccata nel meridiano e potrebbe causare dolore. Possiamo effettuare un trattamento su una parte del corpo utilizzando il tatto attraverso la pressione fisica, ma senza riuscire a connettersi al ki o al corpo intero. Ne segue che è impossibile individuare il ki e i meridiani con il senso del tatto. Attraverso la coscienza yang siamo in grado di collegare solo parte del corpo all’area del ki. Questo è proprio il concetto di senso del tatto: non può essere utilizzato come mezzo che può influire sulla totalità del corpo.
La ragione è che la funzione della coscienza è quella di separare l’io dall’altro e di identificazione dell’oggetto. Quando siamo presi dall’identificazione non possiamo connetterci con il tutto. La coscienza dell’io si basa sul tatto. Quando raggiungiamo uno stato profondo di Samadhi (uno stato di meditazione profonda dell’unione con l’universo), perdiamo il senso della nostra singola esistenza. In quel momento, il tatto scompare e non percepiamo più il nostro corpo fisico.
IL MONDO NON-COMPARATIVO PALESEMENTE ESISTE
Nella vita di tutti i giorni noi viviamo con un’attitudine al confronto: più o meno, tu ed io,ecc. Ma se partiamo dal presupposto che un cane sente 2000 volte di più di quello che noi riusciamo a sentire con le nostre orecchie, questo comporta che chiaramente esiste un mondo non comparativo ( vuoto/assoluto ). In qualche modo questo è un mondo più chiaro rispetto a quello che noi riconosciamo in una condizione di confronto. Il Ki e i Meridiani appartengono a questo mondo. A tal proposito devo dire che provare a riconoscere i meridiani con un approccio comparativo della vita di tutti i giorni è come provare a conoscere il gusto di una mela leggendone nel dizionario la definizione.
La condizione di spirito ideale per il Tao o il Buddismo è una condizione di vuoto. Ma con questo non si intende che si deve essere filosofi o qualcosa del genere. Se veramente ci prendiamo la responsabilità della felicità altrui, il nostro cuore diventa “vuoto”, senza consapevolezza, e possiamo individuare il meridiano kyo con chiarezza.
“C’è un meridiano al di fuori dei 14 che rappresenta in assoluto la natura del KI Universale questo è il Meridiano Kyo”. Un cuore vuoto riconosce il Kyo. Questa non è filosofia, è concretezza e praticità. E’ il modo di trattare il meridiano del kyo.
Non è necessario alcun pensiero filosofico per curare gli altri con il meridiano; tutto ciò di cui abbiamo bisogno è un cuore sinceramente devoto agli altri esseri umani, come una madre si prende cure del suo amato bambino quando è malato.
LO SPIRITO UNIVERSALE È FONTE DI VUOTO /CUORE TAO
Il Maestro Masunaga trattava kyo e jitsu in una condizione di vuoto, e così fecero i maestri prima di lui, sin dai giorni di Lao-Tse. Questo è il cuore della diagnosi nella medicina orientale. Come si è visto sopra, non è possibile trattare kyo-jitsu con un pensiero conscio e nemmeno possiamo identificare i meridiani con questo metodo, proprio perché i meridiani non vanno posti su un piano fisico. E’ un errore comune provare a localizzare un meridiano con l’aiuto di una mappa o con misurazioni anatomiche. Il meridiano, nella sua reale natura di canale del kyo o di energia di vita, cambia costantemente di posizione e non è localizzabile in una posizione definita: i meridiani esistono in quanto ki e rispondono alla nostra intenzionalità ed al nostro cuore, non alla consapevolezza dell’ego. Possono essere riconosciuti unicamente in una condizione di unione tra terapeuta e paziente.
Perciò quando scompare la coscienza dell’ego non esiste alcun mondo relativo. Quando esercitiamo una pressione sull’hara con il nostro senso primitivo e non con il senso del tatto, non sperimenteremo l’oggetto come morbido o duro: con questa predisposizione identifichiamo il meridiano con il nostro cuore, dove lo vedremo riflesso. Così potremo vedere il meridiano: un meridiano non fa parte del corpo fisico,è un canale per lo scorrimento del ki. E ancora, non esistendo il meridiano su un piano fisico, non può essere localizzato fisicamente. Se provassimo ad immaginare il meridiano come una linea fisica rimarremmo intrappolati in un’illusione.
Il significato delle parole del Maestro Masunaga: “Kyo è il tutto”, è che il kyo è il meridiano connesso all’interezza della natura. Il meridiano kyo è il meridiano del “vuoto”, è connesso all’universo, al tutto. Kyo non significa unicamente vuoto: è anche rappresentativo del desiderio e del bisogno di essere riempiti dal ki; il bisogno di tutte le creature di vivere una vita attiva e sana. Per buona salute si intende che il meridiano kyo cambia costantemente, perché è il movimento tra yin e yang, proprio come in natura o nelle semplici attività che compie il corpo. Per definizione la natura non è statica: cambia e fluttua, si muove e scorre e così fa il nostro corpo e la nostra energia. Quando il kyo diventa immobile su un meridiano e non cambia causa sintomi fisici e malattia. A questo proposito Lao-Tse disse:” Le persone saranno sane quando saranno un tutt’uno con la natura”. Ma per cortesia non fraintendete la parola “natura”. Siccome in Oriente non esisteva nessuna parola che significasse natura, fino a che arrivò la cultura occidentale. Quando gli antichi maestri dicevano “natura”, significava il mondo della non-comparazione, lo spirito universale. Ciò che affermò Lao-Tse è che si può essere in salute se si è uniti allo spirito universale, che è la fonte di tutta la creazione e del cuore vuoto (Tao).
In aggiunta a ciò che è stato detto: sebbene il mio secondo libro in inglese “ Il nuovo metodo Shiatsu” (Kodansha International) è stato una traduzione del mio libro sullo shiatsu in giapponese (all’infuori di due pagine), non me ne sono attribuito il merito. E ora devo confessare tutto questo per i motivi sopra indicati. In conclusione per quanto concerne quest’articolo ho cambiato alcune frasi rispetto all’originale e anche alcune parti, come di diritto per ogni autore.
- Newer: Ryokyu Endo risposta circa Tao Shiatsu
- Older: 腰痛